Guida
Perché lo svernamento dell'entrobordo è diverso da quello del fuoribordo
Il motore entrobordo — sia diesel marino che benzina — condivide con il fuoribordo la necessità di purificare i circuiti dall'acqua salata e di proteggere le superfici interne dalla corrosione durante i mesi di inattività. Le differenze, però, sono sostanziali: l'entrobordo è integrato nello scafo, non si può rimuovere e portare in officina con facilità, e il suo circuito di raffreddamento è quasi sempre di tipo misto — circuito aperto che preleva acqua dal mare per raffreddare lo scambiatore di calore, e circuito chiuso con liquido antigelo che raffredda il blocco motore.
Questa architettura impone procedure differenti. Il circuito aperto va svuotato dall'acqua di mare e trattato con antigelo. Il circuito chiuso va ispezionato per verificare il livello e la concentrazione del liquido refrigerante. Il sistema di scarico — che nei diesel marini è solitamente ad acqua, con miscelazione acqua-gas nel collettore — va svuotato per evitare che l'acqua residua ghiacci e danneggi il collettore stesso.
La corretta messa in secca della barca è il presupposto di tutto: lavorare sul motore in sicurezza richiede che l'imbarcazione sia supportata in modo stabile e che lo scafo sia in posizione orizzontale. I cavalletti per barche certificati CE, come quelli prodotti da KIPAC in acciaio S355 zincato a caldo con portata da 1 a 40 tonnellate, garantiscono la stabilità strutturale necessaria durante tutta la stagione di rimessaggio. Consulta la nostra guida completa allo svernamento della barca per una panoramica delle operazioni che coinvolgono l'intera imbarcazione oltre al propulsore.
Guida
Svuotamento del circuito aperto e trattamento antigelo
Il circuito di raffreddamento aperto — quello che preleva acqua di mare — va svuotato completamente. La procedura dipende dalla configurazione dell'impianto: in genere si chiude il seacock dell'acqua di raffreddamento, si slacciano i tubi flessibili sull'aspirazione della pompa dell'acqua di mare e si introduce nel circuito una soluzione di acqua e antigelo non tossico (propilene glicole, non etilene glicole) al 50%, lasciandola circolare per qualche minuto a motore in moto — con una fonte esterna di acqua dolce collegata all'aspirazione per garantire la lubrificazione della pompa impeller durante l'operazione.
L'impeller della pompa dell'acqua di mare è un componente critico: se è in servizio da più di un anno, l'inverno è il momento ideale per sostituirlo. Un impeller indurito o con lamelle danneggiate non circola l'acqua in modo efficiente e può provocare il surriscaldamento del motore alla prima accensione primaverile.
Il collettore di scarico nei diesel marini trattiene acqua: svuotarlo completamente, aprendo i tappi di drenaggio dove presenti, è indispensabile per evitare danni da gelo. Nei motori benzina marini l'impianto è simile ma spesso più semplice — controlla sempre il manuale specifico del tuo propulsore.
Il circuito chiuso con liquido refrigerante va invece verificato per livello e concentrazione: usa un rifrattometro per misurare il punto di congelamento del liquido. Un refrigerante correttamente concentrato (tipicamente al 50% di glicole) protegge fino a circa −35 °C. Se il liquido è vecchio o la concentrazione insufficiente, sostituirlo prima del rimessaggio.
Guida
Cambio olio, filtri e trattamenti per diesel e benzina
Il cambio dell'olio motore e del filtro è un passaggio obbligatorio prima del rimessaggio, valido tanto per i diesel marini quanto per i motori benzina. L'olio utilizzato durante la stagione è saturo di sottoprodotti della combustione — acidi, particolato, umidità in sospensione — che attaccano le superfici interne del motore durante i mesi di inattività se l'olio degradato rimane nel basamento.
La procedura è analoga a quella terrestre: scarico dell'olio esausto a caldo (subito dopo l'ultima uscita, mentre l'olio è ancora fluido), sostituzione del filtro e rabbocco con olio nuovo della specifica indicata dal costruttore. Dopo aver riempito con l'olio nuovo, si avvia il motore per qualche minuto per distribuire il lubrificante fresco in tutto il circuito.
Per i motori diesel, è buona pratica sostituire anche il filtro del carburante e, se previsto, il filtro gasolio con separatore d'acqua. Il gasolio è igroscopico e nei serbatoi parzialmente pieni accumula condensa durante l'inverno; uno stabilizzatore per gasolio marino previene la formazione di alghe batteriche e la gelificazione del combustibile nelle stagioni fredde.
Nei motori a benzina, lo stesso discorso vale per lo stabilizzatore di carburante: aggiungere il prodotto al pieno e far girare il motore alcuni minuti per distribuirlo nel sistema di alimentazione — carburatore o iniettori — previene la formazione di depositi resinosi che ostruiscono i circuiti sottili.
Guida
Trasmissione, sterzatura idraulica e impianti di bordo
La trasmissione sterndrive (piede poppiero) — presente su molte barche con motore entrobordo-fuoribordo — richiede gli stessi accorgimenti del piede di un fuoribordo: cambio dell'olio della scatola, verifica degli anodi sacrificali sul piede e sull'elica, ispezione dei soffietti del piede (i mantici di gomma che proteggono il cardano). Soffietti crepati o perforati consentono l'ingresso d'acqua nel vano motore — una perdita silenziosa che può affondare la barca durante il rimessaggio in acqua o causare danni gravi in inverno se l'acqua ghiaccia all'interno.
L'impianto di sterzatura idraulica va ispezionato per verificare il livello del fluido nel serbatoio. Un calo di livello indica una perdita — da localizzare e riparare prima del rimessaggio. Il fluido stesso, se vecchio, va sostituito secondo le indicazioni del costruttore.
La batteria segue le stesse regole dell'entrobordo: carica completa, scollegamento dal circuito, conservazione in luogo fresco e asciutto con un mantenitore di carica collegato. Nei sistemi con più batterie (avviamento + servizi) tutte devono essere trattate.
Infine, l'impianto di raffreddamento del riduttore — se presente — va verificato e svuotato o protetto con antigelo, secondo le istruzioni del costruttore del riduttore stesso.
Guida
Posizionamento in secca e preparazione alla ripresa primaverile
Una volta completate le operazioni sul motore, la barca deve essere posizionata in secca su supporti che distribuiscano il peso in modo corretto sullo scafo. Per le imbarcazioni con motore entrobordo — spesso barche a motore di medie e grandi dimensioni o velieri — questo significa utilizzare cavalletti regolabili certificati posizionati secondo la geometria dello scafo, con il supporto chiglia allineato alla struttura longitudinale del fondo.
I cavalletti KIPAC, prodotti in acciaio S355 zincato a caldo e in alluminio, sono disponibili in versioni regolabili in altezza e certificate CE, con portata complessiva da 1 a 40 tonnellate. Sono progettati per il lavoro in cantieri nautici e rimessaggi professionali dove la stabilità del supporto non può essere compromessa. Per approfondire la scelta dei cavalletti in funzione del tipo di imbarcazione, consulta la nostra guida su quanti cavalletti servono per la tua barca.
In primavera, prima della rimessa in acqua, esegui la sequenza inversa: ricarica la batteria, controlla tutti i livelli dei fluidi, riapri i seacock, verifica che il soffietto del piede sterndrive sia integro e controlla la concentrazione dell'antigelo nel circuito chiuso. Una procedura di svernamento eseguita correttamente in autunno rende la ripresa primaverile rapida, sicura e priva di sorprese costose.
Checklist
Checklist svernamento motore entrobordo: i passaggi fondamentali
Chiudere il seacock, introdurre soluzione acqua/antigelo non tossico al 50% nel circuito di raffreddamento aperto; far girare il motore qualche minuto a basso regime con acqua dolce esterna; svuotare il collettore di scarico dai tappi di drenaggio.
Se l'impeller è in servizio da oltre un anno, sostituirlo prima del rimessaggio: un impeller indurito non circola correttamente e può causare surriscaldamento alla prima accensione primaverile.
Misurare con rifrattometro la concentrazione del liquido refrigerante nel circuito chiuso; il punto di congelamento deve essere almeno −35 °C; sostituire il liquido se è vecchio o insufficientemente concentrato.
Scaricare l'olio a caldo, sostituire il filtro olio e riempire con olio nuovo della specifica corretta; avviare il motore per distribuire il lubrificante; sostituire il filtro gasolio con separatore d'acqua (diesel).
Aggiungere stabilizzatore per diesel marino o benzina nautica; far circolare nel sistema di alimentazione; nei motori benzina verificare iniettori o carburatore.
Sostituire l'olio della scatola del piede; ispezionare i soffietti in cerca di crepe; verificare gli anodi sull'elica e sul piede; controllare il livello del fluido della sterzatura idraulica.
Attrezzatura
Attrezzatura KIPAC correlata
Attrezzatura per il sollevamento controllato e la movimentazione in cantiere.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto regolabili per motoryacht in rimessaggio a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto per barche a vela in combinazione con il supporto chiglia.
VEDI ATTREZZATURA →Strutture di rimessaggio per il supporto stabile della barca a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Soluzioni tecniche per il trasferimento del carico sulla chiglia durante il rimessaggio.
VEDI ATTREZZATURA →FAQ
FAQ
La struttura della procedura è simile, ma ci sono differenze: il diesel richiede uno stabilizzatore specifico per gasolio (che previene alghe batteriche e gelificazione), la sostituzione del filtro con separatore d'acqua e attenzione al circuito di iniezione ad alta pressione. Il motore a benzina richiede lo stabilizzatore di benzina per prevenire la formazione di resine negli iniettori o nel carburatore. Per entrambi, il cambio olio, il trattamento del circuito di raffreddamento e la gestione della batteria sono obbligatori.
Sì, nel circuito aperto (quello che utilizza acqua di mare) è necessario far circolare una soluzione antigelo non tossica per proteggere i componenti interni dal gelo e dalla corrosione durante l'inverno. Nel circuito chiuso va verificata la concentrazione del liquido refrigerante esistente. La protezione minima consigliata è fino a −35 °C, ma dipende dalla zona geografica di rimessaggio.
I soffietti vanno ispezionati visivamente alla ricerca di crepe, rigidità, segni di usura o piccole perforazioni. Anche una piccola apertura può consentire l'ingresso d'acqua nel vano motore. Se il soffietto è rigido o presenta qualsiasi anomalia, va sostituito prima del rimessaggio. Alcuni costruttori raccomandano la sostituzione preventiva ogni tre-cinque anni indipendentemente dalle condizioni visive.
La raccomandazione generale è di sostituire l'impeller ogni una o due stagioni, o ogni volta che si riscontra un ridotto flusso di acqua di raffreddamento. L'inverno è il momento ideale per la sostituzione preventiva, perché un impeller indurito o danneggiato che si rompe durante la navigazione può causare un surriscaldamento grave in pochi minuti. Il costo di un impeller nuovo è irrisorio rispetto al rischio.
Molte operazioni — cambio olio, trattamento carburante, gestione batteria, sostituzione impeller — sono alla portata di un diportista con buona manualità. Il trattamento del circuito di raffreddamento aperto con antigelo richiede attenzione ma è fattibile seguendo le istruzioni del costruttore. Tuttavia, se si rilevano perdite di fluido, anomalie alla sterzo idraulico o soffietti danneggiati, l'intervento di un tecnico specializzato è necessario prima del rimessaggio.
Le imbarcazioni con entrobordo — spesso barche a motore di medie dimensioni o velieri con propulsore ausiliario — vanno posizionate su cavalletti regolabili allineati ai punti di supporto previsti dal costruttore dello scafo, con supporto chiglia centrato sotto la chiglia. Il piede sterndrive deve essere in posizione verticale o leggermente inclinato secondo le indicazioni del costruttore per permettere il drenaggio completo dei liquidi residui.
