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Perché è importante eseguire l'alaggio correttamente
Togliere la barca dall'acqua per l'inverno non è semplicemente un'operazione logistica: è il primo atto di tutela dell'imbarcazione per i mesi più difficili dell'anno. Un alaggio eseguito male — con imbragature posizionate in punti sbagliati, attrezzatura sottodimensionata o manovre frettolose — può causare danni strutturali che non si manifestano subito ma emergono solo al varo successivo, spesso sotto forma di microfessurazioni, deformazioni dello scafo o problemi di tenuta stagna.
L'alaggio corretto richiede conoscenza dell'imbarcazione, comunicazione chiara con l'operatore del cantiere e un minimo di preparazione prima di arrivare in banchina. Sapere dove si trovano i punti di sollevamento indicati dal costruttore, conoscere il peso approssimativo dell'imbarcazione e avere già prenotato il posto in piazzale sono prerequisiti che fanno la differenza tra un'operazione fluida e una giornata problematica.
Questa guida segue l'intero processo di alaggio invernale dalla prospettiva dell'armatore: cosa aspettarsi, cosa controllare e cosa preparare per lasciare il cantiere con la barca posizionata correttamente.
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I principali metodi di alaggio: travel lift, gru navale e scalo
Esistono tre metodi principali con cui un cantiere nautico può togliere la barca dall'acqua. La scelta dipende dalle dimensioni dell'imbarcazione, dall'attrezzatura disponibile e dalla tipologia del porto.
Travel lift (o travelift): è il metodo più diffuso nei cantieri moderni. Il travel lift è un carrello semovente a portale che si sposta su due corsie parallele posizionate sopra uno specchio d'acqua dedicato. L'imbarcazione entra in acqua tra le gambe del portale, vengono sistemate le cinghie di imbragatura sotto lo scafo, e il travel lift solleva l'imbarcazione dal pelo dell'acqua trasportandola direttamente nel piazzale di rimessaggio. È il metodo più rapido e controllato per la maggior parte delle imbarcazioni fino a 40 e oltre tonnellate.
Gru navale: nelle marine più piccole o nei cantieri storici si utilizza una gru fissa o semovente con sistema di imbragatura. La barca viene sollevata lateralmente o dalla prua, a seconda della configurazione del cantiere. Richiede più esperienza da parte dell'operatore e attenzione nella disposizione delle cinghie per evitare pressioni su punti non strutturali dello scafo.
Scalo di alaggio (o alaggio a traino): è il metodo tradizionale per imbarcazioni piccole e medie. Lo scafo viene trascinato su un piano inclinato — lo scalo — mediante un argano o un carrello su rotaia. È il sistema più economico ma richiede che l'imbarcazione abbia una carena adatta e che il fondale dello scalo sia in buone condizioni. Alcune marine dotate di carrelli subacquei utilizzano varianti più sofisticate dello stesso principio.
Qualunque sia il metodo, il risultato atteso è identico: l'imbarcazione fuori dall'acqua, stabile, posizionata correttamente nel piazzale di rimessaggio.
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Controlli da eseguire durante e subito dopo l'alaggio
Il momento in cui lo scafo emerge dall'acqua è la migliore occasione dell'anno per esaminare la carena. Appena l'imbarcazione è sospesa o a terra, e ancora bagnata, è il momento di controllare una serie di elementi che in acqua sono invisibili.
Carena e antifouling: verificare lo stato del rivestimento antivegetativa. Aree dove la vernice si è consumata completamente o dove sono visibili macchie di osmosi superficiale vanno segnate per il trattamento invernale.
Anodi sacrificali: gli anodi di zinco o alluminio sul piede, sulla chiglia e sullo specchio di poppa vanno ispezionati. Se sono consumati per più del 50%, è il momento di sostituirli prima del varo.
Prese a mare e valvole di scafo: verificare che non ci siano depositi eccessivi, corrosione o giochi nelle valvole. Tutte le prese a mare vanno chiuse prima dell'alaggio.
Eliche e piede: controllare lo stato delle eliche, la presenza di fili o reti incastrate, eventuali danni alle pale. Sul piede fuoribordo o entrofuoribordo verificare lo stato della cavitazione e degli anodi specifici.
Imbragatura durante il sollevamento: durante le operazioni con travel lift o gru, verificare che le cinghie di imbragatura appoggino nei punti corretti indicati dal costruttore e non comprimano le prese a mare, i passacavi o le zone del gelcoat non strutturali. Comunicare con l'operatore se qualcosa non sembra in posizione.
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Come posizionare la barca a terra dopo l'alaggio
Il posizionamento a terra è la fase in cui un errore di valutazione può avere le conseguenze più durature. Un'imbarcazione mal supportata per sei mesi può subire deformazioni permanenti dello scafo che nessuna operazione di varo può correggere.
Per le barche a motore con scafo a V, i cavalletti laterali regolabili si posizionano in coppie simmetriche, con la testa inclinata ad abbracciare la forma dello scafo. Il numero di coppie dipende dalla lunghezza e dal peso dell'imbarcazione. I punti di appoggio devono corrispondere alle sezioni rinforzate dello scafo — mai su zone cave o su sezioni in vetroresina non strutturale.
Per le barche a vela con chiglia esterna, la situazione è più complessa: la chiglia concentra una quota molto elevata del peso totale e richiede un supporto chiglia dedicato posizionato esattamente sotto la radice della chiglia. I cavalletti laterali garantiscono la stabilità ma non possono sostituire il blocco chiglia nella distribuzione del carico primario. Un posizionamento errato in questa fase può portare a deformazioni alla giunzione chiglia-scafo che si manifestano con infiltrazioni d'acqua nella stagione successiva.
Il piazzale deve essere piano e stabile. Su terreni non pavimentati o cedevoli si utilizzano piastre di ripartizione sotto i piedini dei cavalletti. Prima di allontanarsi, verificare che l'imbarcazione sia perfettamente in asse e che nessun supporto lavori in condizioni anomale. Approfondisci le operazioni di preparazione per la sosta nella guida completa allo svernamento barca.
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Le prime operazioni dopo l'alaggio: prepararsi per l'inverno
Con l'imbarcazione a terra e stabilizzata, si aprono le prime ore in cui è possibile fare manutenzione che in acqua sarebbe impossibile o molto più difficile. Non è necessario completare tutto nel giorno dell'alaggio, ma alcune operazioni conviene avviarle subito.
Lavaggio della carena: subito dopo l'alaggio, quando il fango e i depositi biologici sono ancora morbidi, lavare la carena con acqua dolce ad alta pressione è molto più efficace che farlo ore dopo. Molti cantieri offrono questo servizio direttamente nel punto di alaggio.
Svernamento del motore: se si tratta di un fuoribordo, risciacquarlo con acqua dolce prima che si asciughi. Per gli entrobordo, lo scarico del circuito di raffreddamento può aspettare qualche giorno ma non settimane.
Rimozione degli impianti sensibili: rimuovere GPS, VHF portatili e qualsiasi strumentazione rimovibile. Scollegare le batterie o collegarle a un caricabatterie di mantenimento.
Copertura: una volta che l'imbarcazione è ferma e i lavori urgenti sono completati, coprirla con un telo traspirante sostenuto da un'armatura centrale che favorisca lo scolo. Un telo mal posizionato che raccoglie acqua è un problema che si aggiunge ai problemi.
Per un piano completo delle operazioni invernali, consulta la guida dedicata allo svernamento barca, dove trovare anche i dettagli sulla cura degli impianti e degli interni.
Checklist
Checklist: alaggio invernale in sicurezza
Contattare il cantiere nautico con almeno 3–4 settimane di anticipo per prenotare la data di alaggio e il posto in piazzale. Verificare che il travel lift o la gru disponibile sia adeguata al peso dell'imbarcazione.
Consultare il manuale del costruttore o il cantiere che ha costruito l'imbarcazione per identificare i punti di sollevamento corretti. Comunicarli all'operatore del travel lift prima di iniziare le manovre.
Approfittare dei primi minuti dopo l'alaggio, con lo scafo ancora bagnato, per ispezionare carena, antifouling, anodi sacrificali, prese a mare e piede. Segnalare eventuali danni da trattare durante l'inverno.
Rimuovere i depositi biologici con acqua dolce ad alta pressione prima che si asciughino. È molto più efficace farlo nelle prime ore rispetto a interventi successivi.
Controllare che i cavalletti siano disposti in coppie simmetriche nei punti strutturali dello scafo. Per le barche a vela, verificare il corretto posizionamento del supporto chiglia sotto la radice della chiglia prima di allontanarsi.
Risciacquare i motori fuoribordo con acqua dolce, scollegare o mettere sotto carica le batterie, rimuovere la strumentazione portatile. Programmare le operazioni più articolate (scarico circuiti raffreddamento, pulizia interni) nelle settimane successive.
Attrezzatura
Attrezzatura KIPAC correlata
Sistemi di supporto regolabili per motoryacht in rimessaggio a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto per barche a vela in combinazione con il supporto chiglia.
VEDI ATTREZZATURA →Soluzioni tecniche per il trasferimento del carico sulla chiglia durante il rimessaggio.
VEDI ATTREZZATURA →FAQ
FAQ
L'alaggio è l'operazione con cui si tira una barca fuori dall'acqua. Con un travel lift, l'imbarcazione entra in acqua tra le gambe del portale semovente: l'operatore posiziona le cinghie di imbragatura sotto lo scafo nei punti indicati dal costruttore, quindi solleva l'imbarcazione e la trasporta nel piazzale di rimessaggio. È il metodo più diffuso per imbarcazioni fino a 40 e oltre tonnellate per la sua rapidità e il controllo delle manovre.
Le cinghie di imbragatura vanno posizionate nei punti di sollevamento indicati dal costruttore dell'imbarcazione, di norma in corrispondenza delle sezioni strutturali dello scafo. È fondamentale evitare le prese a mare, i passacavi, le superfici in gelcoat non rinforzate e le appendici di chiglia o piede. Il manuale del proprietario riporta in genere un diagramma con i punti corretti. In caso di dubbio, consultare il cantiere costruttore prima delle manovre.
Il travel lift è un carrello a portale semovente che solleva l'imbarcazione dall'alto tramite cinghie e la trasporta nel piazzale: è il metodo più controllato e diffuso nei cantieri moderni. La gru navale è una gru fissa o semovente che solleva l'imbarcazione lateralmente con sistema di imbragatura: adatta a cantieri più piccoli. Lo scalo di alaggio è un piano inclinato su cui l'imbarcazione viene trascinata a riva tramite argano o carrello: metodo tradizionale per barche di piccole e medie dimensioni con carena adatta.
Per una barca a vela con chiglia esterna è necessario un supporto chiglia dedicato posizionato direttamente sotto la radice della chiglia, integrato con cavalletti laterali regolabili sullo scafo. Il supporto chiglia assorbe il peso principale dell'imbarcazione; i cavalletti garantiscono la stabilità laterale. Usare solo cavalletti laterali senza supporto chiglia su un veliero è un errore che può causare deformazioni permanenti alla giunzione chiglia-scafo.
Subito dopo l'alaggio, con lo scafo ancora bagnato, è utile ispezionare: carena e stato dell'antifouling, anodi sacrificali (sostituire se consumati per più del 50%), prese a mare e valvole di scafo, eliche e piede motore. È anche il momento migliore per lavare la carena con acqua dolce ad alta pressione, prima che i depositi biologici si asciughino e aderiscano alla superficie.
