Guida
Prima della messa a terra: preparazione
Un posizionamento sicuro dei cavalletti inizia prima che la barca tocchi terra. La preparazione riduce gli imprevisti e protegge sia l'imbarcazione sia chi lavora.
Va innanzitutto verificata la superficie su cui sosterà la barca: deve essere piana, stabile e in grado di reggere il carico. Una pavimentazione irregolare richiede l'uso di basi o cunei per livellare gli appoggi. Si controlla poi che i cavalletti siano in buono stato, con regolazione funzionante, teste integre e tamponi in gomma a posto.
È utile conoscere in anticipo il peso dell'imbarcazione e i punti di appoggio indicati dal costruttore, oltre a stabilire quanti cavalletti servono. Per questo aspetto è utile la guida sul numero di cavalletti. Avere tutto pronto prima dell'alaggio evita decisioni affrettate nel momento più delicato.
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La sequenza corretta della messa a terra
La messa a terra segue una sequenza precisa, che cambia leggermente tra barche a motore e barche a vela. Per il dettaglio dell'alaggio in sé si rimanda alla guida su come togliere la barca dall'acqua; qui ci concentriamo sul posizionamento degli appoggi.
1. Posizionare per prima la base centrale. Su una barca a vela si posiziona prima il supporto chiglia sotto la radice della chiglia; su una barca a motore si predispone l'appoggio centrale o si parte dalle coppie principali. 2. Avvicinare i cavalletti laterali. Mentre la barca è ancora sostenuta dalla gru o dal travel lift, si avvicinano i cavalletti nei punti previsti, senza ancora caricarli a fondo. 3. Mettere in contatto le teste. Si regolano i cavalletti in altezza fino a portare i tamponi in gomma a contatto pieno con lo scafo, in modo simmetrico. 4. Scaricare gradualmente il peso. Solo quando tutti gli appoggi sono a contatto si rilascia progressivamente il peso dalla gru ai cavalletti e al supporto centrale.
Procedere con calma e in ordine è il modo migliore per evitare carichi improvvisi su singoli appoggi.
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Punti di appoggio e simmetria
La scelta dei punti di appoggio è il cuore della procedura. I cavalletti vanno posizionati in corrispondenza di zone strutturalmente rinforzate dello scafo, come paratie e madieri, dove la carena può ricevere il carico senza deformarsi.
Vanno evitati i pannelli di solo gelcoat non irrigiditi, le prese a mare, i trasduttori e le altre appendici sotto la linea di galleggiamento. Quando il costruttore fornisce uno schema dei punti di appoggio, quello è il riferimento da seguire.
La simmetria è essenziale: ogni cavalletto su un lato deve avere il corrispondente sul lato opposto, alla stessa altezza e nella stessa posizione longitudinale. Un'asimmetria introduce carichi torsionali che lo scafo non è progettato a sopportare a lungo. Le teste devono appoggiare in piano, con i tamponi in gomma a pieno contatto.
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Caricare i cavalletti in modo graduale
Il passaggio del peso dalla gru ai cavalletti è il momento più delicato. Va eseguito in modo graduale e bilanciato, evitando di scaricare il carico su un solo lato o su pochi appoggi.
Mentre la barca scende, si controlla che tutti i cavalletti restino a contatto e che nessuno resti scarico o, al contrario, venga sovraccaricato. Se un appoggio si solleva o uno scricchiolio segnala una concentrazione di carico, conviene fermarsi e correggere l'altezza prima di proseguire.
Una volta che la barca poggia interamente sugli appoggi, si bloccano le regolazioni secondo le indicazioni del produttore dei cavalletti. È buona norma verificare di nuovo, a carico completo, che tutte le teste siano a pieno contatto e che la barca risulti livellata e stabile.
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Verifiche finali e controlli durante la stagione
Il posizionamento non finisce con la messa a terra. Una verifica finale accurata e qualche controllo durante la stagione contribuiscono a mantenere la sicurezza del rimessaggio.
Al termine si controlla la stabilità complessiva: la barca non deve oscillare, i cavalletti devono essere tutti a contatto e ben bloccati, le basi appoggiate in piano. Conviene anche assicurarsi che attorno alla barca ci sia spazio per lavorare in sicurezza.
Durante la stagione, gli appoggi vanno ricontrollati periodicamente, in particolare dopo eventi meteorologici intensi come vento forte o gelo e disgelo, che possono modificare l'assetto del terreno. Anche i lavori sullo scafo possono spostare leggermente il baricentro: dopo interventi importanti conviene una nuova verifica. I cavalletti KIPAC, in acciaio S355 con zincatura a caldo e documentazione CE disponibile, sono pensati per garantire un appoggio affidabile per l'intera stagione, ma nessuna attrezzatura sostituisce un controllo periodico attento.
Checklist
Checklist: posizionare i cavalletti in sicurezza
Verifica che il suolo sia piano e stabile e che i cavalletti siano integri, con regolazione funzionante e tamponi in gomma a posto.
Posiziona prima l'appoggio centrale o il supporto chiglia, poi i cavalletti laterali, e solo dopo scarica il peso in modo graduale.
Appoggia su paratie e madieri, mai su gelcoat non irrigidito, prese a mare o trasduttori. Segui lo schema del costruttore quando disponibile.
Ogni cavalletto deve avere il corrispondente sul lato opposto, alla stessa altezza e posizione, con tamponi in gomma a pieno contatto.
Ricontrolla gli appoggi periodicamente, dopo vento forte, gelo e disgelo o lavori importanti sullo scafo che spostano il baricentro.
Attrezzatura
Attrezzatura KIPAC correlata
Attrezzatura per il sollevamento controllato e la movimentazione in cantiere.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto regolabili per motoryacht in rimessaggio a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto per barche a vela in combinazione con il supporto chiglia.
VEDI ATTREZZATURA →Soluzioni tecniche per il trasferimento del carico sulla chiglia durante il rimessaggio.
VEDI ATTREZZATURA →FAQ
FAQ
Si posiziona prima l'appoggio centrale, cioè il supporto chiglia su una barca a vela o le coppie principali su una barca a motore, poi si avvicinano i cavalletti laterali, si portano le teste a contatto in modo simmetrico e infine si scarica gradualmente il peso dalla gru agli appoggi. Procedere con calma e in ordine evita carichi improvvisi su singoli cavalletti.
Non si devono appoggiare su pannelli di solo gelcoat non irrigiditi, su prese a mare, trasduttori o altre appendici sotto la linea di galleggiamento. I cavalletti vanno posizionati su zone strutturalmente rinforzate come paratie e madieri. Lo schema dei punti di appoggio del costruttore, quando disponibile, è il riferimento da seguire.
Perché un'asimmetria introduce carichi torsionali che lo scafo non è progettato a sopportare durante lo stazionamento a terra. Ogni cavalletto su un lato deve avere il corrispondente sul lato opposto, alla stessa altezza e nella stessa posizione longitudinale. La simmetria garantisce una distribuzione equilibrata del carico e una maggiore stabilità.
Il peso va trasferito dalla gru ai cavalletti in modo graduale e bilanciato, mai tutto su un lato o su pochi appoggi. Mentre la barca scende si controlla che tutti i cavalletti restino a contatto, senza appoggi scarichi o sovraccaricati. Se un cavalletto si solleva o si avverte una concentrazione di carico, conviene fermarsi e correggere l'altezza.
Sì. Gli appoggi vanno ricontrollati periodicamente, in particolare dopo vento forte o cicli di gelo e disgelo che possono modificare l'assetto del terreno, e dopo lavori importanti sullo scafo che spostano il baricentro. Nessuna attrezzatura, per quanto affidabile, sostituisce un controllo periodico attento durante la stagione di rimessaggio.
In genere sì. La messa a terra richiede coordinamento tra chi manovra la gru o il travel lift e chi posiziona e regola i cavalletti. Avere più persone consente di controllare contemporaneamente i diversi appoggi mentre il peso viene scaricato, intervenendo subito se un cavalletto resta scarico o si sovraccarica.
