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Perché un catamarano richiede un approccio diverso
Un catamarano non si sostiene a terra come un monoscafo. La differenza fondamentale è strutturale: il multiscafo non ha una chiglia centrale zavorrata che concentra il peso in un punto, ma due scafi distinti che distribuiscono la massa su una larghezza molto maggiore.
Questo cambia completamente la logica degli appoggi. Su una barca a vela monoscafo il peso principale va scaricato su un supporto chiglia centrale; su un catamarano, invece, il carico va distribuito sotto i due scafi, in corrispondenza delle loro zone strutturali.
La larghezza del multiscafo è anche un vincolo logistico: serve spazio adeguato in cantiere e un sistema di sollevamento compatibile con il baglio massimo. Pianificare la messa a terra in anticipo, conoscendo peso e dimensioni, è ancora più importante che con un monoscafo.
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Dove appoggiare: punti sotto i due scafi
Gli appoggi di un catamarano vanno posizionati sotto i due scafi, in corrispondenza di zone strutturalmente rinforzate come paratie e madieri. Ogni scafo va trattato come una struttura che richiede appoggi propri, distribuiti lungo la sua lunghezza.
Va evitato l'appoggio sulle zone non irrigidite e sulle appendici, così come sui pannelli del ponte di collegamento tra i due scafi, che non sono pensati per ricevere il carico di stazionamento. Il riferimento più affidabile, quando disponibile, è lo schema dei punti di appoggio fornito dal cantiere costruttore del catamarano.
Le teste dei cavalletti devono appoggiare in piano, con i tamponi in gomma a pieno contatto, per distribuire la pressione e proteggere il gelcoat. La simmetria va mantenuta sia all'interno di ciascuno scafo sia tra i due scafi, così che il multiscafo resti livellato.
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Distribuzione del peso e numero di appoggi
Il numero di appoggi per un catamarano è in genere superiore a quello di un monoscafo di pari lunghezza, perché il carico va distribuito su due scafi anziché su uno. Ogni scafo richiede più punti di appoggio lungo la sua lunghezza, in funzione del peso e della struttura.
La distribuzione deve tenere conto della posizione del baricentro, che su un catamarano può variare con la disposizione di motori, serbatoi e attrezzature. Concentrare gli appoggi in modo non equilibrato sovraccarica alcuni punti e ne lascia altri scarichi.
Come per i monoscafi, la somma delle portate dei cavalletti deve superare il peso totale del multiscafo con un margine di sicurezza, ricordando che alcuni appoggi lavorano più di altri. Per stimare il numero complessivo di appoggi resta utile la logica descritta nella guida su quanti cavalletti servono, adattata alla configurazione a due scafi.
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La messa a terra di un multiscafo
Per sollevare un catamarano dall'acqua si utilizza in genere un travel lift di larghezza adeguata al baglio massimo del multiscafo, o un sistema di sollevamento compatibile. Non tutti i cantieri dispongono di mezzi sufficientemente larghi: questo va verificato prima di programmare l'alaggio.
Una volta sollevato, il catamarano viene portato sulla piazzola e i cavalletti vengono posizionati sotto i due scafi mentre il multiscafo è ancora sostenuto dal mezzo di sollevamento. Solo quando tutti gli appoggi sono a contatto, in modo simmetrico, si scarica gradualmente il peso.
La procedura segue gli stessi principi di sicurezza validi per i monoscafi: appoggio su zone strutturali, simmetria, carico graduale e verifica finale. Per la sequenza generale di messa a terra è utile la guida su come posizionare i cavalletti da barca, mentre per l'alaggio si rimanda alla guida su come togliere la barca dall'acqua.
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I supporti KIPAC per catamarani e multiscafi
KIPAC produce cavalletti e supporti in acciaio S355 con zincatura a caldo, adatti anche alla messa in secca dei multiscafi grazie alla disponibilità di diverse portate e altezze. La gamma copre portate da 1 a 40 t, configurabili per distribuire il carico sotto i due scafi di un catamarano.
La documentazione CE è disponibile, un aspetto utile per i cantieri nautici e le marine che gestiscono multiscafi e operano con requisiti formali di sicurezza. La produzione avviene in Croazia (UE) con materiali certificati.
Data la varietà di geometrie dei catamarani, la configurazione degli appoggi va definita sul singolo multiscafo, considerando peso, larghezza e punti di appoggio strutturali. Contatta KIPAC con le caratteristiche del catamarano per una proposta adeguata.
Checklist
Checklist: catamarano in secca
Un catamarano non ha chiglia centrale: il peso va ripartito sotto entrambi gli scafi, in corrispondenza delle loro zone strutturali.
Posiziona gli appoggi sulle zone rinforzate di ciascuno scafo. Evita i pannelli non irrigiditi, le appendici e il ponte di collegamento.
La simmetria va rispettata sia all'interno di ogni scafo sia tra i due scafi, così che il multiscafo resti livellato.
Controlla che il travel lift o il sistema di sollevamento abbia larghezza adeguata al baglio massimo del catamarano prima di programmare l'alaggio.
Un multiscafo richiede in genere più appoggi di un monoscafo di pari lunghezza. La somma delle portate deve superare il peso totale con margine.
Attrezzatura
Attrezzatura KIPAC correlata
Attrezzatura per il sollevamento controllato e la movimentazione in cantiere.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto per barche a vela in combinazione con il supporto chiglia.
VEDI ATTREZZATURA →Strutture di rimessaggio per il supporto stabile della barca a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Carrelli per spostare e posizionare le barche in officina e in cantiere.
VEDI ATTREZZATURA →FAQ
FAQ
Un catamarano si solleva con un travel lift di larghezza adeguata al baglio massimo o con un sistema di sollevamento compatibile, poi si posizionano i cavalletti sotto i due scafi mentre il multiscafo è ancora sostenuto. Solo quando tutti gli appoggi sono a contatto, in modo simmetrico, si scarica gradualmente il peso. La procedura segue gli stessi principi di sicurezza dei monoscafi.
In genere più di un monoscafo di pari lunghezza, perché il carico va distribuito su due scafi anziché su uno. Ogni scafo richiede più appoggi lungo la sua lunghezza, in funzione del peso e della struttura. La somma delle portate deve superare il peso totale del multiscafo con un margine di sicurezza.
Gli appoggi vanno posizionati sotto i due scafi, in corrispondenza di zone strutturalmente rinforzate come paratie e madieri. Vanno evitati i pannelli non irrigiditi, le appendici e il ponte di collegamento tra i due scafi, che non è pensato per ricevere il carico di stazionamento. Lo schema del costruttore è il riferimento più affidabile.
No. A differenza di un monoscafo a vela, un catamarano non ha una chiglia centrale zavorrata che concentra il peso su un punto. Il carico va invece distribuito sotto i due scafi. La logica del supporto chiglia centrale, valida per le barche a vela monoscafo, non si applica ai multiscafi.
Serve un cantiere con spazio adeguato alla larghezza del multiscafo e con un mezzo di sollevamento compatibile con il baglio massimo. Non tutti i cantieri dispongono di travel lift sufficientemente larghi, quindi conviene verificare la compatibilità prima di programmare l'alaggio e il rimessaggio del catamarano.
