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Che cos'è il rimessaggio barche
Il rimessaggio barche è il servizio (e per estensione la fase) durante il quale un'imbarcazione viene tolta dall'acqua e conservata a terra o all'ormeggio per un periodo prolungato, tipicamente la stagione invernale. È distinto dallo svernamento, che indica più specificamente le procedure tecniche di preparazione della barca per i mesi freddi (lavaggio motore, antigelo, copertura, anodi).
In pratica le due voci sono spesso collegate: un buon servizio di rimessaggio comprende anche lo svernamento, mentre l'armatore privato può scegliere di curare lui stesso lo svernamento e affidare al cantiere il solo deposito.
Le principali tipologie di rimessaggio in Italia sono: - Rimessaggio a terra al coperto: in capannoni o tendostrutture, offre la migliore protezione da pioggia, raggi UV e aria salina. - Rimessaggio a terra all'aperto: nei piazzali di un cantiere o di una marina, è la soluzione più diffusa per costo e disponibilità. - Rimessaggio in acqua: l'imbarcazione resta ormeggiata in marina o porticciolo durante la stagione fredda; richiede comunque uno svernamento specifico per impianti e motore. - Rimessaggio dry stack (rastrelliera): la barca viene riposta su scaffalature multilivello al coperto, soluzione tipica per imbarcazioni a motore di taglia medio-piccola.
KIPAC fornisce ai cantieri nautici e alle marine cavalletti, invasi e supporti chiglia con documentazione CE, con portate da 1 a 40 tonnellate, in acciaio strutturale S355 con trattamento galvanizzato a caldo o verniciato a polvere. Produttore europeo (Croazia/UE).
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Costi del rimessaggio: cosa incide sul prezzo
I costi del rimessaggio in Italia variano in base a numerosi fattori e, per questa ragione, qualsiasi indicazione numerica generica va presa come ordine di grandezza e confermata con i preventivi locali.
Fattori principali che incidono sul prezzo:
Localizzazione geografica: i costi nelle marine dell'alto Adriatico, della Liguria e della Costa Smeralda tendono ad essere superiori rispetto alle aree meno turistiche. I cantieri sul lago di Garda o sui grandi laghi italiani applicano tariffari propri.
Dimensione dell'imbarcazione: la maggior parte dei cantieri tariffa il rimessaggio in funzione della lunghezza fuori tutto, talvolta integrata con la larghezza. Lunghezze maggiori comportano costi superiori sia per il rimessaggio sia per le operazioni di alaggio e varo.
Tipo di deposito: il rimessaggio al coperto è in genere più costoso del rimessaggio all'aperto, e il dry stack ha un proprio listino. La differenza tra coperto e scoperto può essere significativa.
Durata: tariffe stagionali (tipicamente ottobre–aprile o novembre–marzo) sono più convenienti rispetto al calcolo a mese o a settimana.
Servizi inclusi: alaggio, varo, lavaggio carena, posizionamento sui cavalletti, copertura, svernamento del motore, sostituzione anodi e altri interventi possono essere inclusi nella tariffa o calcolati separatamente.
Il consiglio pratico è richiedere preventivi dettagliati ad almeno tre cantieri nautici nella propria area, controllando la voce per voce ciò che è incluso e ciò che è opzionale.
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Rimessaggio in banchina, cantiere o deposito privato
Le tre principali opzioni per il rimessaggio in Italia rispondono a esigenze diverse.
Rimessaggio in marina o porto turistico (in acqua): l'imbarcazione resta al proprio posto barca durante la stagione invernale. È la soluzione più semplice dal punto di vista logistico, ma richiede comunque uno svernamento specifico e una manutenzione attenta. Adatto a chi utilizza l'imbarcazione anche fuori stagione o a chi non vuole affrontare le operazioni di alaggio.
Rimessaggio in cantiere nautico (a terra): il cantiere si occupa di alaggio, posizionamento su cavalletti o invaso, eventuali servizi accessori (lavaggio, antifouling, manutenzione motore). È la soluzione più completa per chi vuole un servizio chiavi in mano, con personale tecnico disponibile per controlli e interventi nel corso della stagione.
Rimessaggio in deposito privato: alcune aziende offrono il rimessaggio in piazzali dedicati o capannoni privati, talvolta combinato con un servizio di trasporto stradale dalla marina al deposito. Soluzione utile quando le strutture locali sono sature o quando si cerca una tariffa più contenuta.
Per ognuna delle tre opzioni vale la pena verificare: copertura assicurativa offerta dal cantiere, accessibilità all'imbarcazione durante lo stoccaggio, qualità e portata dell'attrezzatura di supporto utilizzata, eventuali servizi di sorveglianza.
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Attrezzatura necessaria: cavalletti, invasi e supporti per chiglia
Per un rimessaggio a terra in sicurezza l'attrezzatura di supporto è il primo elemento da considerare. I componenti principali sono:
Cavalletti: supporti laterali regolabili in altezza, utilizzati per la maggior parte delle barche a motore e per gli scafi a V. Vanno scelti per portata in funzione del peso dell'imbarcazione e disposti in coppie contrapposte.
Invasi: telai più ampi che abbracciano lo scafo distribuendo il carico su una superficie estesa. Indicati per barche a vela con chiglia profonda e per rimessaggi prolungati.
Supporti chiglia: posizionati direttamente sotto la chiglia, sono generalmente necessari per le imbarcazioni a vela con chiglia esterna. Il supporto chiglia assorbe il peso principale della chiglia mentre i cavalletti laterali stabilizzano lo scafo.
Carrelli per movimentazione: utilizzati nei cantieri per spostare le imbarcazioni tra l'area di alaggio e il piazzale di rimessaggio.
Nei cantieri nautici professionali l'attrezzatura è marcata CE come standard, con portata documentata e specifiche costruttive disponibili. KIPAC produce l'intera gamma di supporto a terra (cavalletti, invasi, supporti chiglia, carrelli) con portata da 1 a 40 tonnellate. Per il proprietario privato che si attrezza per il rimessaggio nel proprio rimessaggio o terreno, le stesse considerazioni di portata e qualità si applicano: meglio investire in attrezzatura con documentazione tecnica completa che in soluzioni improvvisate.
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Come preparare la barca per il rimessaggio invernale
La preparazione (svernamento) dell'imbarcazione è la fase tecnica del rimessaggio invernale. Una buona preparazione protegge il valore della barca e riduce gli interventi necessari al ripristino primaverile.
Motore: lavaggio del circuito di raffreddamento con acqua dolce, introduzione di antigelo nel circuito chiuso, stabilizzazione del carburante o serbatoio pieno per limitare la condensa. Per i motori fuoribordo si seguono le procedure specifiche del produttore (nebulizzazione, rimozione candele, scarico carburatore).
Impianti: scarico delle linee idriche, antigelo nei serbatoi acque grigie, controllo della batteria (rimozione o mantenimento su caricabatterie di mantenimento), spegnimento sicuro di tutti gli impianti elettronici.
Scafo e carena: lavaggio della carena, ispezione dell'antifouling, controllo degli anodi sacrificali con sostituzione se necessario, controllo di valvole, prese a mare e passacavi.
Interni: rimozione di cuscineria, materassi e tessili dal salone e dalle cabine per evitare formazione di muffa. Posizionamento di assorbi-umidità e mantenimento di una ventilazione sufficiente.
Copertura: utilizzare una copertura traspirante (non plastica completamente impermeabile, che intrappola la condensa) ben fissata contro vento e maltempo. Verificare che l'acqua piovana possa defluire senza accumularsi in sacche.
Ispezioni: programmare controlli periodici della copertura, dell'assetto sui cavalletti e dell'interno durante la stagione, soprattutto dopo eventi meteorologici intensi.
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Rimessaggio professionale: cosa chiedere al cantiere
Quando si valuta un cantiere nautico per il rimessaggio invernale, oltre al prezzo è opportuno verificare alcuni aspetti che incidono sulla sicurezza dell'imbarcazione e sulla qualità del servizio.
Attrezzatura utilizzata: il cantiere utilizza cavalletti e invasi con documentazione CE e portata adeguata? Quali sono le procedure di posizionamento? In caso di barche a vela, è prevista la dotazione di supporti chiglia dedicati?
Copertura assicurativa: il cantiere ha una polizza che copre danni all'imbarcazione durante lo stoccaggio e le operazioni di alaggio/varo? Quali sono i limiti e le esclusioni della polizza? In molti casi l'armatore mantiene la propria polizza navigazione integrandola con coperture specifiche per il rimessaggio.
Procedure di alaggio: il cantiere dispone di travel lift propri o utilizza servizi esterni? Quali sono i tempi e le tariffe? Esistono limiti di pescaggio e di peso nello scalo di alaggio?
Accesso all'imbarcazione: durante la stagione l'armatore può accedere alla barca per controlli, interventi o piccole manutenzioni? Con quali modalità e orari?
Servizi aggiuntivi: lavaggio carena, antifouling, manutenzione motore, sostituzione anodi, eventuali piccole riparazioni di carpenteria o di vetroresina possono essere inclusi nel pacchetto o fatturati separatamente.
Documentazione: vale la pena verificare se il cantiere fornisce documentazione delle procedure svolte e dell'attrezzatura utilizzata, soprattutto se la propria assicurazione lo richiede.
Checklist
Checklist: rimessaggio barche per l'inverno
Valutare rimessaggio al coperto, all'aperto o in acqua in base al valore dell'imbarcazione, al budget, alla durata della sosta e alla disponibilità nelle marine e nei cantieri della propria area.
Controllare che il cantiere utilizzi cavalletti, invasi e supporti chiglia con portata adeguata all'imbarcazione. Per le barche a vela verificare la presenza di supporti chiglia dedicati.
Verificare se l'attrezzatura di supporto utilizzata dal cantiere o acquistata privatamente è dotata di documentazione CE, in particolare se richiesta dall'assicurazione o dalle procedure interne.
Eseguire il lavaggio del circuito di raffreddamento con acqua dolce, introdurre antigelo, stabilizzare il carburante. Seguire le indicazioni del produttore per fuoribordo e entrobordo.
Lavare la carena, controllare antifouling e anodi sacrificali, verificare valvole e prese a mare. Sostituire anodi consumati prima del rimessaggio.
Utilizzare una copertura traspirante ben fissata contro vento e maltempo. Verificare il deflusso dell'acqua piovana e programmare controlli periodici durante la stagione.
Attrezzatura
Attrezzatura KIPAC correlata
Sistemi di supporto regolabili per motoryacht in rimessaggio a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto per barche a vela in combinazione con il supporto chiglia.
VEDI ATTREZZATURA →Soluzioni tecniche per il trasferimento del carico sulla chiglia durante il rimessaggio.
VEDI ATTREZZATURA →Strutture di rimessaggio per il supporto stabile della barca a terra.
VEDI ATTREZZATURA →FAQ
FAQ
Lo svernamento si riferisce specificamente alle procedure tecniche di preparazione della barca per l'inverno: lavaggio motore, antigelo, copertura, controllo anodi e impianti. Il rimessaggio è il concetto più ampio del deposito invernale (a terra o in acqua), che può comprendere o meno lo svernamento come servizio incluso. Molti cantieri nautici offrono pacchetti che includono entrambe le fasi.
I costi variano in modo significativo in base alla zona geografica (Adriatico, Tirreno, laghi), alla dimensione dell'imbarcazione, al tipo di deposito (coperto, scoperto, dry stack), alla durata e ai servizi inclusi. Il rimessaggio all'aperto è in genere meno costoso del rimessaggio al coperto. È opportuno richiedere preventivi dettagliati ad almeno tre cantieri della propria area per confrontare prezzi e servizi inclusi.
Per il rimessaggio a terra (a secco) i cavalletti o gli invasi sono generalmente necessari per garantire la stabilità dello scafo e la sicurezza dell'imbarcazione. Il tipo di supporto dipende dallo scafo: cavalletti laterali per la maggior parte delle barche a motore, invasi o supporti chiglia per le barche a vela con chiglia profonda. Il cantiere fornisce in genere l'attrezzatura come parte del servizio.
I cantieri nautici verificano in genere lunghezza, peso e pescaggio dell'imbarcazione, il tipo di chiglia, la documentazione assicurativa e le procedure di alaggio compatibili con i propri mezzi. Alcuni cantieri possono richiedere l'utilizzo di attrezzatura di supporto con documentazione CE, soprattutto se previsto dalle proprie procedure interne o dalla polizza assicurativa.
Le procedure tipiche per un motore fuoribordo includono il lavaggio con acqua dolce, l'introduzione di antigelo nel circuito di raffreddamento (per motori con presa a mare), la nebulizzazione dei cilindri, la rimozione della batteria e lo stoccaggio in ambiente asciutto. Le procedure specifiche vanno seguite secondo il manuale del produttore, che varia tra marche e modelli.
Il momento dipende dal clima locale e dalla temperatura dell'acqua. In Italia il periodo tipico per l'alaggio è ottobre–novembre per l'Adriatico e il Tirreno, mentre nei laghi può anticiparsi leggermente. Molte marine hanno calendari di alaggio definiti, ed è opportuno prenotare con anticipo (tipicamente 3–4 settimane) per assicurarsi posto in piazzale o in capannone.
