Guida
Smontare l'albero in inverno: quando conviene e quando no
La decisione di smontare l'albero per l'inverno dipende da diversi fattori: la zona geografica (un'area esposta a venti forti e nevicate richiede maggiore cautela), il tipo di veliero e dell'attrezzatura, le condizioni generali dell'albero e delle sartie, e la disponibilità del cantiere di effettuare l'alberatura in sicurezza.
Smontare l'albero consente di ispezionarlo a fondo — cosa impossibile con l'albero in piedi — di sostituire componenti usurati, di pulire e lubrificare tutte le giunzioni e di ridurre le sollecitazioni sulla barca durante il rimessaggio. Un albero smontato e stoccato orizzontalmente su supporti adeguati non rischia di cadere per raffiche di vento invernale, non accumula ghiaccio nelle drizze e non crea carichi anomali sul supporto della coperta.
Non sempre il rimontaggio è immediato o economicamente conveniente, specialmente per velieri con attrezzature complesse (alberi in carbonio, numerose crocette, tangoni fissi). In questi casi molti armatori scelgono di lasciare l'albero in coperta con le sartie in tensione ridotta e le drizze raccolte, adottando precauzioni specifiche per la stagione invernale.
In entrambi i casi, la barca deve essere posizionata in secca su cavalletti per barche adeguati, stabili e con portata certificata. I velieri di media e grande stazza richiedono supporti con portata da diversi tonnellate e supporto chiglia allineato alla chiglia. I cavalletti KIPAC, certificati CE e disponibili con portata fino a 40 tonnellate, sono progettati per garantire la stabilità strutturale durante l'intera stagione di rimessaggio — la base necessaria per lavorare in sicurezza sull'attrezzatura.
Guida
Ispezione delle sartie, degli stralli e dei cavi di manovra
L'inverno è il momento ideale per una revisione completa dell'attrezzatura fissa del veliero. Sartie e stralli — i cavi in acciaio o in fibra sintetica che tengono l'albero in posizione — vanno ispezionati con attenzione per identificare fili rotti (particolarmente pericolosi nelle sartie in acciaio inox 1×19), corrosione, kink (pieghe permanenti) e usura delle terminazioni.
Gli arridatoi (turnbuckle) vanno smontati, puliti dalla corrosione, lubrificati con grasso marino e riavvitati correttamente. Le spine di sicurezza degli arridatoi — che bloccano il dado di blocco — vanno sostituite se deformate. Un arridatoio bloccato dalla corrosione che non si riesce a regolare prima della stagione è un problema che si risolve in cantiere, non in mare.
Le crocette vanno ispezionate alle giunzioni con l'albero, che sono punti critici dove si accumula acqua e dove la corrosione procede dall'interno verso l'esterno. Negli alberi in alluminio, la corrosione galvanica tra alluminio e acciaio inox delle sartie è un processo lento ma continuo: l'isolamento con guaine in plastica ai punti di contatto rallenta il fenomeno.
Drizze e scotte in fibra — specialmente quelle in materiali tecnici come Dyneema o Vectran — vanno lavate in acqua dolce, asciugate e conservate in sacchi al riparo dalla luce diretta ultravioletta. La degradazione UV è il principale nemico delle fibre sintetiche ad alte prestazioni.
Guida
Boma, coperta, attrezzatura di coperta e copertura invernale
Il boma va smontato quando l'albero è a terra, oppure lasciato in posizione con il vang allentato e il boma riposante su una forcella di sostegno se l'albero rimane in coperta. Smontato, si ispeziona la guida randa per corrosione, le pulegge interne per l'usura e il sistema di rollamento della randa (se presente) per l'integrità dei cuscinetti.
La coperta del veliero subisce una serie di sollecitazioni durante l'inverno che meritano attenzione preventiva: tutte le passacavi, le bozzelle a coperta e i blocchi vanno smontati, lavati in acqua dolce e lubrificati. Winch e barbacani — spesso trascurati — devono essere smontati e puliti internamente almeno una volta all'anno; l'inverno in cantiere è l'occasione giusta. I winch con lubrificante vecchio e cristallizzato sviluppano attriti anomali che danneggiano i rocchetti interni.
Le vele — randa, fiocco, genoa, spinnaker — vanno tolte, lavate in acqua dolce, asciugate completamente e conservate nei sacchi originali in un luogo asciutto e aerato. Riporre una vela umida in un sacco chiuso è la causa principale di muffe e macchie difficilmente eliminabili. La randa avvolgibile va tolta dall'avvolgitore, piegata con cura e conservata distesa o in rotolo largo, non schiacciata.
Per la copertura invernale dell'imbarcazione — telo invernale, cappottina o struttura portante — è importante che la forma consenta lo scolo dell'acqua piovana e della neve, evitando ristagni che aumentano il carico sulla coperta e possono infiltrarsi nei boccaporti.
Guida
Stoccaggio corretto dell'albero smontato
Un albero in alluminio o in carbonio smontato e posizionato orizzontalmente deve essere supportato in più punti per evitare la flessione permanente, soprattutto per gli alberi in carbonio dove una deformazione prolungata sotto carico può essere irreversibile. Il numero di supporti dipende dalla lunghezza dell'albero: regola generale è un supporto ogni tre-quattro metri, con il primario posizionato vicino al centro di massa.
I cavalletti di legno o i rulli di neoprene sono supporti adeguati per l'albero a terra. L'importante è che l'albero non tocchi superfici abrasive in punti critici come le giunzioni delle sezioni (negli alberi sectionali) o le uscite delle drizze. Posizionare l'albero in un capannone coperto è la soluzione ottimale; in alternativa, una protezione con telo UV-resistente riduce la degradazione del primer e del rivestimento dell'albero.
Tutte le viti, le spine di sicurezza e i piccoli componenti rimossi durante lo smontaggio devono essere conservati in buste etichettate, insieme a una nota del punto da cui provengono. Un sacchetto per punto di smontaggio — «uscita drizza randa in testa d'albero», «vite del passante di strallo» — evita ore di ricerca al momento del rimontaggio.
Per chi tiene i velieri in cantiere e necessita di soluzioni di supporto professionale per più imbarcazioni simultaneamente, consulta la nostra guida sull'attrezzatura per cantieri nautici e marine, che approfondisce i sistemi di movimentazione e stoccaggio professionale.
Guida
Controllo della coperta, della chiglia e dei golfari
Con la barca in secca e l'albero a terra, l'inverno è il momento ideale per ispezionare la coperta in modo approfondito. Le zone intorno ai passacavi, ai golfari dell'albero e alle basi delle sartie sono i punti dove più frequentemente si verificano delaminazioni nella vetroresina, infiltrazioni d'acqua e corrosione delle piastre di rinforzo interne.
I golfari di coperta — utilizzati per drizze, sartie di rinforzo e manovra — vanno ispezionati per verificare che la piastra di rinforzo interna sia integra e che i bulloni non siano allentati. Un golfare che ruota sulla coperta sotto carico non è solo inefficiente, ma è il segnale di un rinforzo compromesso che può cedere in navigazione.
Il bulbo della chiglia e l'attacco chiglia-scafo sono punti critici sui velieri: l'inverno in secca permette di ispezionare il rivestimento anti-osmosi della chiglia, i bulloni di attacco chiglia (attraverso il fondo dello scafo o dall'interno) e lo stato del sigillante intorno al piombo. Qualsiasi infiltrazione d'acqua o ossidazione visibile ai bulloni di chiglia deve essere segnalata a un tecnico navale qualificato prima della rimessa in acqua.
I cavalletti su cui il veliero è posizionato durante questa ispezione devono garantire accesso sicuro alla carena: la possibilità di lavorare comodamente sotto lo scafo dipende dall'altezza regolabile del supporto. Il posizionamento del supporto chiglia è determinante per mantenere la geometria corretta dello scafo durante tutta la stagione invernale.
Attrezzatura
Attrezzatura KIPAC correlata
Attrezzatura per il sollevamento controllato e la movimentazione in cantiere.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto per barche a vela in combinazione con il supporto chiglia.
VEDI ATTREZZATURA →Soluzioni tecniche per il trasferimento del carico sulla chiglia durante il rimessaggio.
VEDI ATTREZZATURA →Strutture di rimessaggio per il supporto stabile della barca a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto regolabili per motoryacht in rimessaggio a terra.
VEDI ATTREZZATURA →FAQ
FAQ
No, non è obbligatorio. La decisione dipende dalla zona geografica, dal tipo di veliero, dalle condizioni dell'attrezzatura e dalla disponibilità del cantiere. In zone con nevicate abbondanti o venti forti invernali, lo smontaggio è consigliato. Per velieri di piccole dimensioni con attrezzatura semplice, molti armatori lasciano l'albero in posizione con le necessarie precauzioni.
Le sartie in acciaio inox 1×19 vanno ispezionate all'inizio e alla fine di ogni stagione. Segnali di sostituzione immediata: uno o più fili rotti in qualsiasi punto, kink (pieghe permanenti), corrosione visibile sui fili, terminazioni con segni di cristallizzazione o crepe. Le sartie in fibra (Dyneema) vanno controllate per abrasi superficiali e per il grado di rigidità — una sartia in Dyneema che diventa rigida e non recupera la flessibilità è compromessa internamente.
Le vele vanno tolte dall'imbarcazione, lavate in acqua dolce con sapone neutro, risciacquate abbondantemente e asciugate completamente all'aria prima di essere riposte. Le vele umide in sacchi chiusi sviluppano muffe rapidamente. Lo stoccaggio ideale è in sacchi larghi in tessuto respirabile, in un luogo asciutto, fresco e al riparo dalla luce diretta. Evitare di schiacciare o piegare le stecche della randa in angoli acuti.
La regola generale è un supporto ogni tre-quattro metri, con priorità al centro di massa dell'albero. Un albero di 15 metri richiede almeno quattro punti di supporto. Gli alberi in carbonio richiedono particolare attenzione: una flessione prolungata in punti critici può causare danni strutturali irreversibili, quindi è preferibile un numero maggiore di supporti con morbidi rivestimenti in neoprene o gomma.
I winch vanno smontati (almeno parzialmente) per la pulizia annuale: rimozione del grasso vecchio e del sale accumulato all'interno, ispezione delle ratchet e dei prigionieri, lubrificazione con grasso marino specifico e rimontaggio. Se non si smontano i winch annualmente, una buona pulizia esterna e la lubrificazione degli assi interni con olio penetrante è il minimo indispensabile. Coprire i winch con cappucci dedicati durante il rimessaggio riduce l'accumulo di polvere e umidità.
Le infiltrazioni d'acqua nel laminato — vetroresina o sandwich — richiedono l'intervento di un tecnico navale specializzato. Il rimessaggio in secca è il momento ideale per la riparazione, perché il laminato può asciugare completamente prima di ricevere il trattamento. Non rimandare: l'acqua intrappolata nel laminato in inverno ghiaccia, espande e aggrava il danno. Un'osmometria eseguita prima del varo primaverile dà una misura del grado di umidità nel laminato.
