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Perché il RIB richiede un approccio diverso allo svernamento
Un RIB — Rigid Inflatable Boat, ovvero gommone a carena rigida — è un'imbarcazione ibrida: ha una carena solida in vetroresina, alluminio o polietilene, ma i tubolari pneumatici che la circondano sono il suo elemento più vulnerabile durante i mesi invernali. Questa combinazione di materiali richiede un approccio allo svernamento più articolato rispetto a una barca a motore tradizionale, perché ogni componente risponde in modo diverso alle basse temperature, all'umidità e ai raggi UV.
I gommoni puri — senza carena rigida — aggiungono un'ulteriore complessità: lo scafo flessibile in PVC o Hypalon non può essere appoggiato su cavalletti rigidi senza un supporto adeguato, pena la deformazione permanente dei tubolari. Anche per un RIB, la forma della carena differisce da quella di un'imbarcazione monoscafo tradizionale, con variazioni nella zona dello specchio di poppa e nella curva delle chine che rendono necessario verificare attentamente i punti di appoggio.
Prima di iniziare le operazioni di alaggio e rimessaggio, è indispensabile consultare il costruttore del tuo RIB per conoscere i punti di appoggio corretti e le raccomandazioni specifiche per il modello. Una volta acquisite queste informazioni, si può procedere con la scelta dei supporti e con le operazioni di preparazione invernale descritte di seguito.
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Camere d'aria e tubolari: preparazione invernale
Le camere d'aria sono il cuore di qualsiasi gommone o RIB. Durante l'inverno, le fluttuazioni di temperatura provocano variazioni della pressione interna: il freddo riduce la pressione nei tubolari, il calore la fa risalire. Per questo motivo, non bisogna sgonfiare completamente i tubolari durante il rimessaggio invernale, né mantenerli alla pressione operativa estiva. La soluzione corretta è una pressione ridotta di circa il 20–30% rispetto a quella nominale, sufficiente a mantenere la forma senza stressare le cuciture.
La protezione dai raggi UV e dall'ozono è altrettanto critica. Il PVC, il Neoprene e l'Hypalon che compongono i tubolari si degradano sotto l'azione combinata di raggi ultravioletti, ozono atmosferico e sbalzi termici. Se il RIB viene conservato all'esterno, una copertura opaca di qualità è indispensabile; l'ideale è riporlo al coperto, al riparo dalla luce solare diretta.
Prima del rimessaggio, pulire accuratamente i tubolari con detergenti specifici per pneumatici nautici e applicare un prodotto protettivo a base di silicone o specifico per PVC/Hypalon. Verificare con attenzione cuciture, valvole e le zone di giunzione tra i tubolari e la carena: eventuali micro-lesioni o distacchi dell'incollaggio tendono ad aggravarsi durante l'inverno per via dei cicli termici.
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Supporto dello scafo: cavalletti e invasi per RIB
Il posizionamento corretto dei supporti è una delle fasi più delicate dello svernamento di un RIB. A differenza di una barca a chiglia, la carena di un RIB è relativamente piatta nella zona centrale e presenta una curvatura accentuata verso i bordi. I tubolari, pur essendo elementi strutturali, non devono mai essere utilizzati come punti di appoggio primari durante il rimessaggio prolungato: il peso dello scafo deve essere distribuito sulla carena rigida.
Per i RIB di medie e grandi dimensioni, i cavalletti regolabili in acciaio o alluminio con selle sagomate rappresentano la soluzione più sicura. I supporti KIPAC — prodotti in Croazia (UE) con acciaio S355 zincato e certificazione CE, disponibili per imbarcazioni da 1 a 40 tonnellate — possono essere configurati per adattarsi alla geometria della carena del RIB, posizionando le selle nei punti strutturalmente corretti indicati dal costruttore. Per RIB di grandi dimensioni o per un cantiere che gestisce più imbarcazioni di questo tipo, gli invasi permettono una distribuzione del peso ancora più uniforme.
Nei cantieri professionali e nelle marine di medie e grandi dimensioni, il sistema idraulico KIPAC facilita le operazioni di alaggio e posizionamento in secca, eliminando i rischi associati alla movimentazione manuale di imbarcazioni pesanti. Per la fase di sollevamento iniziale durante l'alaggio, i cantieri si affidano tipicamente a gru o travel lift di terze parti; una volta a terra, i cavalletti KIPAC garantiscono il supporto stabile durante tutta la stagione invernale. Consulta sempre il costruttore del tuo RIB per il corretto posizionamento dei supporti sul modello specifico.
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Motore fuoribordo, batteria e impianti
Il motore fuoribordo è uno dei componenti più costosi del RIB e merita un'attenzione particolare durante lo svernamento. Le operazioni fondamentali sono comuni a qualsiasi fuoribordo: lo scarico dell'acqua di raffreddamento attraverso un breve avviamento con acqua pulita, il trattamento del carburante (sia lo svuotamento del carburatore nei motori a carburazione, sia l'uso di additivi stabilizzatori nei motori a iniezione), la lubrificazione dei punti indicati dal manuale e la protezione antiruggine delle parti metalliche esposte.
In presenza di acque salate — tipico contesto di utilizzo di molti RIB — il risciacquo accurato con acqua dolce è ancora più importante. Alcune motorizzazioni prevedono la rimozione del fuoribordo per il deposito in un ambiente asciutto e temperato; in altri casi il motore può rimanere montato sull'imbarcazione purché venga abbassato dalla posizione di navigazione e protetto con una coprimotore dedicata.
La batteria va rimossa e conservata in un luogo asciutto a temperatura costante, preferibilmente connessa a un mantenitore di carica. Le batterie al piombo-acido si danneggiano in modo irreversibile se si scaricano completamente o se si congelano; quelle al litio tollerano meglio le basse temperature ma richiedono comunque una carica di mantenimento secondo le istruzioni del produttore. Prima di richiudere il RIB per l'inverno, verificare lo stato di eventuali serbatoi di carburante fissi, del gavone motore e di tutti i vani: acqua stagnante e umidità favoriscono la formazione di muffe e la corrosione dei connettori elettrici.
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Copertura e controllo durante l'inverno
Una copertura adeguata è essenziale per proteggere tubolari, carena e coperta durante il rimessaggio invernale. La copertura ideale per un RIB deve essere abbastanza strutturata da non aderire ai tubolari (per evitare la formazione di condensa e di muffe nelle zone di contatto), ma sufficientemente impermeabile da respingere l'acqua piovana. La soluzione migliore è una tela traspirante con telaio interno o supporti che mantengano la copertura sollevata rispetto ai tubolari e alla coperta.
Non sigillare completamente il RIB: la ventilazione è necessaria per disperdere l'umidità residua all'interno dello scafo e nel vano motore. Nei climi con gelate frequenti, verificare periodicamente che non si accumuli acqua piovana sulla copertura, il cui peso aggiuntivo può stressare i tubolari o destabilizzare il posizionamento sui cavalletti.
Ispezioni mensili durante l'inverno permettono di intercettare tempestivamente eventuali perdite d'aria nei tubolari, distacchi della copertura, infiltrazioni d'acqua o spostamenti dei cavalletti. Un controllo visivo di trenta minuti può prevenire danni costosi che si manifestano solo a primavera. A fine stagione invernale, prima del varo, effettuare una revisione completa: gonfiaggio dei tubolari alla pressione operativa, test di tenuta, controllo della carena, revisione del fuoribordo e carica della batteria sono le operazioni che preparano il RIB a una nuova stagione in piena sicurezza.
Checklist
Checklist svernamento RIB e gommone
Ridurre la pressione del 20–30% rispetto alla pressione operativa estiva. Pulire e proteggere il PVC/Hypalon con prodotti specifici. Verificare cuciture, valvole e giunzioni con la carena.
Posizionare i cavalletti o gli invasi nei punti strutturali corretti della carena rigida, mai sui tubolari. Consultare il costruttore per le indicazioni specifiche del modello. Verificare stabilità e livellamento dei supporti.
Scaricare l'acqua di raffreddamento, trattare il carburante, lubrificare e proteggere le parti metalliche. Nei RIB usati in acque salate, risciacquare abbondantemente con acqua dolce.
Rimuovere la batteria, caricarla completamente e collegarla a un mantenitore di carica. Verificare lo stato dei connettori elettrici e proteggere dalla corrosione.
Applicare una copertura traspirante strutturata che non aderisca ai tubolari. Garantire una ventilazione minima per prevenire condensa e muffe. Controllare periodicamente l'accumulo di acqua piovana sulla copertura.
Eseguire controlli mensili: pressione tubolari, tenuta della copertura, stabilità dei cavalletti e assenza di infiltrazioni. Programmare la revisione completa del fuoribordo prima del varo primaverile.
Attrezzatura
Attrezzatura KIPAC correlata
Attrezzatura per il sollevamento controllato e la movimentazione in cantiere.
VEDI ATTREZZATURA →Sistemi di supporto regolabili per motoryacht in rimessaggio a terra.
VEDI ATTREZZATURA →Strutture di rimessaggio per il supporto stabile della barca a terra.
VEDI ATTREZZATURA →FAQ
FAQ
No. Sgonfiare completamente i tubolari è sconsigliato perché provoca deformazioni permanenti alle cuciture e alla struttura tubolare. La procedura corretta prevede una riduzione della pressione di circa il 20–30% rispetto alla pressione operativa estiva: i tubolari rimangono parzialmente gonfi, mantengono la forma e non subiscono stress eccessivi per via delle variazioni termiche invernali.
I cavalletti devono sempre appoggiarsi sulla carena rigida del RIB, mai sui tubolari. I punti di appoggio corretti variano in base alla forma della carena e al modello specifico dell'imbarcazione. Il produttore del RIB fornisce le indicazioni precise per il posizionamento dei supporti: è indispensabile consultarle prima del rimessaggio. Cavalletti regolabili con selle sagomate, come quelli KIPAC in acciaio S355 zincato e certificazione CE, permettono di adattare il punto di contatto alla geometria della carena.
Dipende dal costruttore del motore e dalle condizioni di rimessaggio. In linea generale, se il motore viene rimosso e conservato in un ambiente asciutto e temperato, si prolunga la durata dei componenti elettrici e meccanici. Se rimane montato, va abbassato dalla posizione di navigazione, protetto con un coprimotore dedicato e, soprattutto, deve essere stato preparato correttamente: scarico del sistema di raffreddamento, trattamento del carburante e lubrificazione secondo il manuale.
La protezione migliore è il rimessaggio al coperto, lontano dalla luce solare diretta. Se il RIB viene conservato all'esterno, è indispensabile una copertura opaca di qualità che schermi completamente i tubolari. Prima di coprire l'imbarcazione, pulire i tubolari con un detergente specifico e applicare un prodotto protettivo formulato per PVC o Hypalon. Queste operazioni vanno ripetute ogni stagione per mantenere l'elasticità e l'impermeabilità del materiale.
Un RIB ha una carena rigida che funge da struttura portante: i cavalletti si appoggiano sulla carena e i tubolari vengono soltanto protetti e mantenuti parzialmente gonfi. Un gommone gonfiabile puro non ha carena rigida, quindi i supporti devono essere distribuiti in modo da non deformare i tubolari e i fondi in materiale flessibile. In entrambi i casi, la protezione dei tubolari da UV, ozono e freddo segue gli stessi principi, ma la logica di supporto fisico dell'imbarcazione è fondamentalmente diversa.
Un'ispezione mensile è il minimo raccomandato. Durante ogni visita verificare: pressione dei tubolari, integrità e tenuta della copertura, assenza di infiltrazioni d'acqua, stabilità e corretto posizionamento dei cavalletti. Nei periodi con gelate intense o forti precipitazioni, aumentare la frequenza dei controlli. Un intervento tempestivo su un piccolo problema evita danni ben più costosi che si manifestano tipicamente solo al momento del varo primaverile.
